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Uno
spettacolo da non perdere
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i pacifici uomini delle vigne, gli enotri,
all'arrivo dei Focei stettero ad osservare, poi, quando
scoprirono il grande amore ed il rispetto degli stranieri
per la loro terra ed il mare, si sentirono fratelli e da
quel giorno, fu un solo popolo
"Questo
è uno dei sentimenti che nessun pirata, nessun invasore,
nessuna rivoluzione filosofica o tecnologica è riuscita
a far morire, ad assopire soltanto. Ieri come oggi, gli
abitanti di Marina di Ascea custodiscono con amore e donano
con altrettanto amore, l'incommensurabile bellezza della
natura ed il sentimento di fratellanza che un giorno lontano,
appartennero entrambi ai loro padri.
Il territorio di Ascea, posto tra le colline ed il mare,
è un angolo suggestivo, che incanta chi ci arriva
per la prima volta e invita a ritornare a chi già
c'è stato.
Colori, profumi e suoni unici potranno offrirsi a tutti
coloro che con spirito libero sapranno cercarli nelle meraviglie
di questi
La sua meravigliosa spiaggia, lunga 5km, costituita da una
sabbia a granulometria grossa tanto da renderla sempre soffice
sotto i passi, è naturalmente pulita perché
priva di polveri, il suo mare aperto, limpido e cristallino,
cosi dolce e accogliente nella sua bonaria calma d'estate,
fanno da sfondo naturale a tramonti vermigli che ci dipingono
l'anima.
La scogliera, che completa a sud la costa, è rimasta
incontaminata grazie alla sua difficoltà di accesso.
Cale, falesie e spiaggette ne caratterizzano lo sviluppo
per alcuni chilometri.
Marina di Ascea è legata soprattutto alla vicinissima
città "Elea" che i romani chiamarono Velia
e di cui rimangono splendidi ruderi. Fondata dai Focei nel
540 a.C. , Elea-Velia divenne uno dei centri culturali più
influenti del mondo antico in quanto sede della scuola filosofica
che, dal nome stesso della città, venne definita
"Eleatica". Tra i resti dell'antica Elea-Velia,
oltre alla Torre medievale (XIII sec.d.C. di età
angioina, oggi in fase di restauro), nell'area archeologica
è possibile visitare le Terme ellenistiche e romane,
la stupenda Porta Rosa (IV sec. a. C. unico esempio in Magna
Graecia di arco a tutto sesto), la Cappella Palatina (contenente
materiale lapideo), i resti di basamento di due templi,
di un altare e di un teatro; a valle, nel quartiere meridionale,
si trovano i ruderi dell'antica città con la zona
portuale, la C.D. agorà, i resti di alcuni mattoni
velini.
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